Non dovremmo sorprenderci di nulla, la realtà ci ha abituato a situazioni ben più straordinarie della fantasia di libri o pensieri in libertà.
Ciò nonostante sono basito e deluso per quel che sta accadendo ancora una volta in questi giorni al mondo del calcio.
L'affare Moggi non ha insegnato nulla, così come Tangentopoli niente ha suggerito alle quotidiane corruttele e consociativismi.
Certo, letta a posteriori, la situazione generata all'epoca dal Direttore Generale della Juventus, ha persino del nobile: lavorare border line per favorire la propria squadra di calcio; inezie rispetto alle scommesse clandestine e alle partite vendute dai campioni di Serie A e B.
Può un professionista super pagato, un privilegiato della società ricorrere alla compravendita dei match per ulteriormente lucrare? Evidentemente sì, in barba alle regole più nobili dello sport, all'etica, al senso di lealtà e legalità, alla dignità e al rispetto verso se stessi.
Del resto, con tutto il rispetto, si tratta spesso di individui con pochi o nessun valore (tranne che quello monetario), mercenari al soldo del miglior offerente: poche sono le bandiere rimaste e per le quali provare ammirazione.
In altri tempi si sarebbe detto, a pane e acqua... ma forse nel loro caso sarebbe sin troppo, uno spreco.
Ha ancora senso credere a questa farsa?
Occorrono pene severe, sentenze esemplari ed un rapido cambio di marcia.
Chi deve, ci riuscirà o prevarranno i soliti interessi economici?
Giuseppe
Hit The Ground Running
Tempo fa mi sono imbattuto nella frase idiomatica inglese "Hit The Ground Running", è perfetta: unisce la passione per la corsa al mio stile di vita, partire in quarta, colpire il terreno correndo!
lunedì 28 maggio 2012
domenica 20 maggio 2012
Click
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| Tutto in un click... |
Era tanto che aspettavo, forse troppo... è avvenuto tutto in un attimo, in un click.
Dopo 49 giorni di prolungata assenza è scattata quella molla che mi ha portato in strada.
Solo 13 Km, incredibilmente ad un buon ritmo, che però per il morale significano molto.
Verso le 11.00, ad un'ora improbabile per le mie abitudini di ritrovato runner, ho rimesso la divisa di ordinanza e mi sono goduto il Naviglio della Martesana.
Per fortuna, nonostante la primavera inoltrata, le temperature sono molto gradevoli ed oggi il cielo grigio ha fatto la sua parte.
Un primo passo è stato fatto e probabilmente il cervello ha sentito quell'antico gusto che troppo in fretta aveva perso, smarrito.
Ora a completare il percorso di recupero manca un po' di continuità e le uscite infrasettimanali, quelle delle 5.45, quelle che solo se hai enorme costanza e convinzione riesci ad assicurarti.
Niente tabelle, niente obiettivi cronometrici, niente traguardi a breve: per ora mi basta aver ripreso e sperare di stare bene fisicamente; il resto verrà poi, naturalmente.
Buona Corsa.
Giuseppe
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mercoledì 16 maggio 2012
Ripartenze...
Il cervello è una macchina meravigliosa e perversa, in grado di spingerti a superare ogni ostacolo ma anche di piegare qualunque velleità che non abbia le caratteristiche distintive di esser vera e convinta; quello che facciamo o non facciamo lo dobbiamo a lui, cioè a noi.
Breve panegirico per scattare una polaroid, istantanea pratica e veloce, anche se di qualità non eccelsa.
In questo periodo vivo una sonante sconfitta quotidiana scaturita da un infortunio occorso i primi di Aprile: un periodo di riposo forzato e l'azzeramento di quella dopante sensazione di benessere psico-fisico derivante dalla Corsa, hanno generato come effetto perverso il divorzio prolungato dall'attività sportiva che negli ultimi quattro anni ha cambiato le mie abitudini, lo stile di vita, l'alimentazione.
I giorni scorrono veloci e gli alibi montano convinti, a creare quelle pseudo cause che il cervello prontamente materializza per giustificare tutto ciò: infortuni, impegni personali e professionali, condizioni climatiche, sfortunate coincidenze.
Chi legge queste poche righe e ha vissuto almeno una volta questa situazione, sa di cosa parlo.
E non c'è bisogno di scomodare la Corsa o lo sport; ogni giorno, nel fare quotidiano, siamo chiamati al confronto con noi stessi.
Sta a noi decidere se vincere le resistenze o nascondersi dietro una sconfitta apparentemente inevitabile.
Così come il successo aumenta l'autostima e sviluppa meccanismi gratificanti che alimentano la motivazione, la sconfitta umilia e frena.
Come uscirne?
Colpo di reni o tutoraggio?
Qualcuno che ci affianchi e ci riporti sulla terra; un evento eccezionale o semplicemente un dettaglio in grado di soggiogare il cervello.
Persino questo Post potrebbe bastare.
Ci siamo persi?
Dobbiamo ritrovare la strada.
Che si tratti di molliche di pane, di segnaletica verticale, di una cartina, di una bussola o di un sistema gps, dobbiamo metterci a lavoro per tornare sui nostri passi e far tesoro di quanto accaduto; anche se poi, come sempre, queste lezioni vengono successivamente ignorate e ci tocca di nuovo ripartire da zero.
Buona Corsa.
Giuseppe
Breve panegirico per scattare una polaroid, istantanea pratica e veloce, anche se di qualità non eccelsa.
In questo periodo vivo una sonante sconfitta quotidiana scaturita da un infortunio occorso i primi di Aprile: un periodo di riposo forzato e l'azzeramento di quella dopante sensazione di benessere psico-fisico derivante dalla Corsa, hanno generato come effetto perverso il divorzio prolungato dall'attività sportiva che negli ultimi quattro anni ha cambiato le mie abitudini, lo stile di vita, l'alimentazione.
I giorni scorrono veloci e gli alibi montano convinti, a creare quelle pseudo cause che il cervello prontamente materializza per giustificare tutto ciò: infortuni, impegni personali e professionali, condizioni climatiche, sfortunate coincidenze.
Chi legge queste poche righe e ha vissuto almeno una volta questa situazione, sa di cosa parlo.
E non c'è bisogno di scomodare la Corsa o lo sport; ogni giorno, nel fare quotidiano, siamo chiamati al confronto con noi stessi.
Sta a noi decidere se vincere le resistenze o nascondersi dietro una sconfitta apparentemente inevitabile.
Così come il successo aumenta l'autostima e sviluppa meccanismi gratificanti che alimentano la motivazione, la sconfitta umilia e frena.
Come uscirne?
Colpo di reni o tutoraggio?
Qualcuno che ci affianchi e ci riporti sulla terra; un evento eccezionale o semplicemente un dettaglio in grado di soggiogare il cervello.
Persino questo Post potrebbe bastare.
Ci siamo persi?
Dobbiamo ritrovare la strada.
Che si tratti di molliche di pane, di segnaletica verticale, di una cartina, di una bussola o di un sistema gps, dobbiamo metterci a lavoro per tornare sui nostri passi e far tesoro di quanto accaduto; anche se poi, come sempre, queste lezioni vengono successivamente ignorate e ci tocca di nuovo ripartire da zero.
Buona Corsa.
Giuseppe
Tag:
corsa,
ripartenza,
ripartire.,
sfida
lunedì 30 aprile 2012
Aprile 2012 di Corsa
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| Aprile 2012 di Corsa |
Era il primo Aprile, iniziava un mese di belle speranze atletiche, dopo un Marzo targato 192 Km.
E invece mi sono ritrovato a uscire soltanto il primo giorno del mese, con 26 Km chiusi in difficoltà, dolori a stinco e polpaccio sinistro: sovraccarico da lavoro e stop di un mese.
Ciò nonostante Aprile 2012 è stato il mese più importante della mia vita: è nata mia figlia e tutto il resto è di colpo svanito nel nulla, persino una passione sportiva implode rispetto alla gioia immensa di diventare padre.
Il dolore è sparito del tutto, pare; ero abbastanza preoccupato, ha continuato ad essere persistente sino a qualche giorno fa.
Domattina si volta pagina e si tenta una ripartenza; 13 Km a ritmo blando, senza guardare il cronometro ma godendo soltanto della gioia dei passi sull’asfalto.
Tornare in forma quanto prima, per me stesso e la mia salute psico-fisica, soprattutto per mia figlia che ha bisogno di un papà in forma.
Qualche tempo fa, quando tagliavo il traguardo di Maratone e Ultra Maratone, sognavo di trovare mia moglie (che in realtà mi ha seguito quasi ovunque sino ad oggi) e mio figlio/figlia a fare il tifo per me, ad applaudire per un altro traguardo tagliato.
Da domani basta sogni ma una desiderio a portata di mano: preparare una buona Maratona per gustare quegli ultimi metri, quella linea sottile tra lo sforzo fisico e la felicità di un traguardo fatto di abbracci, coccole e carezze.
Buona Corsa.
Giuseppe
sabato 21 aprile 2012
Sofia
Fermati Mondo!
Un attimo, solo per noi!
Grazie per questo istante di immensa e sconvolgente felicità.
Dio ha deciso di scommettere sulle nostre fragilità e ci ha resi genitori.
Sei giunta piccola e indifesa, a cambiare d’un tratto la nostra esistenza, a dare un senso pieno al domani.
Grazie perché ci concedi la possibilità di amarti incondizionatamente.
Grazie per avermi fatto rinascere padre.
Benvenuta Sofia!
Buona vita, figlia mia!
Giuseppe
domenica 1 aprile 2012
Trezzo sull'Adda, pesce d'Aprile con colomba
Stamattina credo di aver corso sul più bel tracciato che può offrire il fiume Adda.
Un pesce d'Aprile podistico con partenza da Trezzo sull'Adda e 26 Km che si sono sviluppati tra sterrato, poco asfalto, tanto verde e il fiume, a tratti persino impetuoso.
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| Il pacco gara di Trezzo sull'Adda |
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